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FINE AT SCHOOL: i risultati della ricerca partecipativa sul benessere nell’ambiente scolastico

Il progetto FINE AT SCHOOL, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma ERASMUS+, è nato con l’obiettivo di prevenire l’abbandono scolastico e promuovere la diversità nell’ambiente di apprendimento, al fine di garantire il successo scolastico dei bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado, in particolare quelli che vivono in aree a rischio e / o che presentano situazioni di vulnerabilità.

Il progetto, avviato nel 2017, prevede la progettazione e lo sviluppo, sotto la supervisione delle autorità pubbliche di riferimento, di azioni sperimentali per prevenire e ridurre l’abbandono scolastico. Questo, attraverso la realizzazione di attività di ricerca, formazione e testing basate su un’educazione inclusiva che utilizzi e integri diversi approcci basati sulla dimensione emotiva dell’esperienza scolastica.

Le azioni progettuali coinvolgono attivamente insegnanti, famiglie e alunni fin dalla scuola primaria, in quanto già in questi contesti relazionali possono radicarsi le cause più profonde della dispersione scolastica. Con un approccio “precoce” è possibile dare un contributo più significativo alla riduzione dell’intero fenomeno, con un impatto positivo anticipatorio sulle successive fasi educative e un miglioramento dell’ambiente scolastico.

 La prima azione svolta nell’ambito del progetto è stata una Ricerca partecipativa sul benessere nell’ambiente scolastico, per raccogliere dati qualitativi sulla percezione degli ambienti di apprendimento da parte degli alunni, sulle loro competenze emotive e di vita e sugli stili di apprendimento. L’azione è stata implementata in Italia, Polonia, Bulgaria e Spagna, in classi con almeno il 25% di alunni a rischio di abbandono scolastico o alunni con background vulnerabili (famiglie di migranti, difficoltà di apprendimento), coinvolgendo studenti, famiglie e insegnanti. Per ciascuna tipologia di utenza è stato elaborato un questionario d’indagine ad hoc.

In totale, hanno preso parte allo studio 2113 studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori, di cui 1019 di età compresa tra 10 e 16 anni (563 in Bulgaria, 126 in Italia, 227 studenti in Polonia e 151 Spagna); i restanti 1094 studenti erano di età inferiore a 10 anni (530 ragazzi e 564 ragazze).

Lo studio ha poi coinvolto 595 insegnanti tra i 30 ed i 60 anni, di cui 121 uomini e 471 donne; l’ultimo gruppo di ricerca è stato costituito da 852 genitori/tutori di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I gruppi di ricerca sono stati costruiti in modo da essere rappresentativi di studenti, insegnanti e genitori, e da coinvolgere scuole di grandi città, piccoli villaggi suburbani e aree rurali; questo, al fine di ottenere il quadro più ampio e completo della situazione degli studenti a scuola.

 I risultati della ricerca hanno messo in luce che gli studenti si trovano generalmente bene nell’ambiente scolastico e ricevono supporto nelle situazioni di difficoltà; lamentano però di realizzare raramente attività pratiche o laboratori e del fatto che lo studio sia poco collegato con i loro interessi individuali.

Le situazioni di aggressione, violenza o bullismo tra gli studenti sono piuttosto comuni, anche se di lieve entità, ed è quindi necessario porvi attenzione, lavorando sulla costruzione dell’autostima, del rispetto e dell’apertura verso gli altri. In questo contesto, l’importanza delle life skill – e specialmente del pensiero critico e creativo, del problem solving, della comunicazione, della gestione delle emozioni – è messa in risalto dalle risposte di tutti i gruppi d’indagine.

Molti studenti non hanno specifici piani per il futuro, non sanno quali sono i loro punti di forza e come possono essere valorizzati nel sistema educativo.

Le relazioni con lo staff della scuola sono positive, specialmente con i docenti ed i tutor. Le relazioni dei genitori con i docenti sono buone ed esistono diverse occasioni di contatto e confronto. I genitori hanno una buona opinione sul livello di educazione e cura fornito dalla scuola, anche migliore di quella degli studenti; l’immagine della scuola che i genitori hanno è molto positiva e dimostra rispetto e fiducia nell’istituzione educativa.

 Sulla base di questi risultati, la partnership del progetto, coordinata da TUCEP, sta ora costruendo pratiche e strumenti educativi volti all’implementazione di pedagogie inclusive per migliorare le competenze emotive e sociali degli alunni; la partnership realizzerà quindi dei kit didattici per insegnanti e genitori, al fine di costruire modelli per la valorizzazione delle competenze emotive e sociali negli alunni.

Gli insegnanti saranno poi coinvolti in attività di apprendimento tra pari in cui saranno presentati le pratiche e gli strumenti pedagogici sviluppati dalla partnership di FAS: tale fase permetterà di adattare pratiche e strumenti al loro ambiente scolastico di riferimento, costruendo nuovi percorsi didattici da inserire nei curricoli scolastici.

 

Per richiedere ulteriori informazioni sul progetto e sulle attività in programma, è possibile contattare il TUCEP ai seguenti recapiti:

Via Martiri 28 Marzo, n. 35
c/o Villa Capitini
06129 Perugia
Tel:
+39 075 5733102 – +39 075 5733188
Fax:
+39 075 5738252
E-mail:
tucep@tucep.org

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