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L’EDUCAZIONE ALLA GESTIONE DEI CONFLITTI PER LA PREVENZIONE DEL BULLISMO E DEL RAZZISMO TRA I GIOVANI: IL PROGETTO WISH

Il progetto WISH, finanziato dall’Agenzia Nazionale Spagnola a valere sul programma Erasmus+, nasce per sviluppare e diffondere un modello di formazione non formale destinato ai giovani di età compresa tra i 14 ei 26 anni, volto alla prevenzione dei conflitti legati al bullismo e al razzismo attraverso la metodologia del Teatro dell’Oppresso.

A causa di una società in continua evoluzione e della crisi economica e sociale che stiamo vivendo, i giovani sperimentano sempre più situazioni nella vita quotidiana caratterizzate da una sorta di “oppressione”: oppressione legata all’individualismo, all’imposizione dell’autorità, ai modelli gerarchici, alla mancanza di autodeterminazione e autogestione, di scambio e valutazione di pari, alla presenza di modelli educativi che promuovono l’acquisizione di conoscenze e non di abilità e competenze. Il progetto mira quindi a fornire nuovi approcci, metodologie e strumenti per la gestione dei conflitti da parte dei giovani, utilizzando le tecniche proprie del Teatro dell’Oppresso, per far emergere conflitti e oppressioni e superarli costruendo soluzioni comuni e condivise.

Il  Teatro dell’Oppresso rappresenta un insieme di tecniche e giochi teatrali che cerca di motivare le persone, di ripristinare un dialogo autentico e di creare uno spazio d’azione per i partecipanti. Si basa sull’idea che ognuno abbia la capacità di agire nel “teatro” della propria vita, che il linguaggio teatrale possa “rappresentare” la realtà, che il teatro possa incentivare la comprensione e la trasformazione della vita quotidiana dei giovani.

Le attività del progetto sono in fase di avvio e avranno una durata di 18 mesi. Saranno coordinate dall’associazione Euroaccion e supportate da 5 organizzazioni operanti di diversi Paesi europei, tra cui il TUCEP.

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